Essere donne
Italia, 1965, 28 min, 35mm, b/n e col. v.o. Italiano
Showtime: Wednesday 06
Regia: Cecilia Mangini
Fotografia: Luciano Graffigna
Musica: Egisto Macchi
Montaggio: Marco Menenti [pseudonimo di Silvano Agosti]
Produzione: Unitelefilm
Commento: Felice Chilanti (con la consulenza di Giuliana Dal Pozzo)
Documento cinematografico sulla condizione del lavoro femminile in Italia energico come un concerto jazz e preciso come un’inchiesta scientifica: la distanza culturale ed economica fra il nord e il sud vissuta dalle donne viene ripensata attraverso un montaggio sincopato costruito su ripetizioni e differenze, che riesce a trasformare una semplice documentazione in un film-saggio moderno fin dall’impressionante incipit atomico.
Il simbolismo della macchina di Vertov ed Ejzenstejn s’incarna qui finalmente nelle immagini di una vera fabbrica, filmata senza trionfalismi progressisti, in tutta la sua durezza alienante.
A filmic document dealing with the working conditions of women in Italy, it has the energy of a jazz concert and the accurateness of a scientific investigation: the cultural and economical gap between the North and the South of the country as experienced by women is visualized through a syncopated editing built upon repetitions and differences, and succeeds in turning a simple document into a modern essay-film starting from the impressive atomic ouverture.
The symbolism of the machine, taken from Vertov and Ejzenstejn’s works, eventually materializes itself in the images of a real factory, filmed without triumphantly progressive tones, in all its alienating harshness.