La canta delle marane

Italia, 1961, 10 min , 35mm, col, v.o. italiano
Showtime: Friday 08



Regia: Cecilia Mangini
Fotografia: Giuseppe De Mitri
Musica: Egisto Macchi
Montaggio: Renato May
Testo: Pier Paolo Pasolini

Apparentemente spensierato elogio dell’anarchia esistenziale dei giovani sottoproletari romani, della loro disperata vitalità, del loro gioco comunitario: in realtà quadro sociale impressionante e precisa denuncia, schizzati senza alcuna pesantezza sociologica, perché ricchi di pietas e di amore mai paternalistico.
Ed è proprio attraverso una forma che si sbriglia in piani sequenza liberissimi che il risultato è raggiunto appieno, e ci commuove e indigna.

 

An apparently light-hearted praise of the existential anarchism of young lumpenproletariat Romans, of their desperate vitality, of their games within the community: actually an impressive social description and detailed condemnation, sketched without sociological gravity, so full of pietas and love but never paternalistic.
It is precisely through this form, developing in a series of extremely free long takes, that the result is fully achieved: we are moved, and our indignation is aroused.