La briglia sul collo

Italia, 1972, 15 min, 35mm, col, v.o. italiano
Showtime: Saturday 09



Regia: Cecilia Mangini
Fotografia: Eugenio Bentivoglio
Montaggio: Giuseppe Giacobino
Produzione: Nuovi Schermi

“Questo bambino si chiama Fabio Spada, ha sette anni, suo padre fa il muratore. Fabio ha due fratelli e vive in una borgata di Roma, San Basilio. La casa dove abita, l’8C interno 9, è composta di due stanze per cinque persone. San Basilio supera i 30.000 abitanti: un solo autobus collega la borgata alla città. A San Basilio ci sono migliaia di bambini, di ragazzi: una sola scuola elementare di stato e una scuola privata gestita da religiose. Non ci sono parchi o giardini: per i loro giochi bastano i cortili dei lotti.
L’anno scorso Fabio ha cambiato classe: ha dovuto frequentare una classe differenziale. Difficoltà di apprendimento per eccessiva irrequietezza, intolleranza alla disciplina scolastica: queste le motivazioni del provvedimento. Fabio dunque è stato definito dalla scuola un disadattato”.

 

“This child is Fabio Spada, he is seven and his father is a bricklayer. Fabio has two brothers and lives in San Basilio, in the suburbs of Rome. His house, at number 8C, apartment 9, is made up of two rooms that accommodate five people. San Basilio has more than 30,000 inhabitants: there is only one bus connecting the suburb to the city. In San Basilio live thousands of children and teenagers: there are only one state-owned primary school and a private school run by nuns. There are no parks, no gardens: children have to play in courtyards.
Last year at school Fabio had to join a class for children with special needs, being a slow learner due to his excessive restlessness and showing intolerance to the rules: Fabio is therefore seen as a misfit by the school’s authorities”.