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"Analisi del lavoro"

Esplorare i confini. La nonfiction di Ansano Giannarelli

Ansano Giannarelli è l’esploratore per eccellenza: è stato il primo in Italia ad utilizzare attrezzature leggere per portare il cinema documentario dove fino ad allora non era mai stato: dal deserto all’oceano.
Con i suoi film Giannarelli ha attraversato paesi lontani, ha documentato le metamorfosi del lavoro e dell’industria, ha analizzato molteplici vicende storiche italiane del ‘900 e fatto luce su problemi politici internazionali. E' un esploratore perché sempre nel suo lavoro ha ripensato la forma del documentario ibridandola con la finzione e la messa in scena, forzando i limiti espressivi tradizionali per poter cogliere a modo proprio il reale e le sue metamorfosi, la finzione e il suo specchio.
E' un esploratore perché il suo porsi esplicitamente come cineasta militante mai ha significato piegarsi a dettami di partito, imposizioni ideologiche, barriere mentali.
Il suo cinema documentario riporta al centro l’uomo e la sua storia, e ci fa pensare ad un passato prossimo in cui il cinema è stato un importante strumento pedagogico e umanistico, oltre che un lavoro e un’arte.
La retrospettiva articolerà in alcuni programmi di film i diversi volti dell’opera di Ansano Giannarelli: l’Africa e la crisi del colonialismo, il mondo del lavoro e della fabbrica, la storia italiana del ‘900, la politica internazionale negli anni ’60 e ’70.
Una lectio magistralis coronerà poi l’omaggio del NodoDocFest ad Ansano Giannarelli, che parlerà agli studenti del corso di Cinematografia documentaria della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste il 7 maggio, insieme a Federico Rossin, curatore della retrospettiva, ed il prof. Gianluca Guerra.

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